“Sono parenti, quindi non si accoppiano”… FALSO

Molte persone pensano che nei gatti funzioni come negli esseri umani, cioè che madre e figlio, fratello e sorella o padre e figlia si riconoscano e non si accoppino. In realtà non è così.

I gatti non hanno il concetto di parentela come lo intendiamo noi e non esiste per loro alcun tabù legato all’incesto. Se una femmina è in calore e un maschio si trova nelle vicinanze, l’accoppiamento può avvenire indipendentemente dal legame di sangue, anche tra fratelli, tra madre e figlio o tra padre e figlia.

Studi e fonti veterinarie confermano che i gatti non possiedono meccanismi naturali efficaci per evitare l’accoppiamento tra parenti. Il loro comportamento è guidato principalmente dall’istinto riproduttivo, non da relazioni familiari.

Questo fenomeno comporta conseguenze concrete. L’accoppiamento tra parenti, noto come inbreeding, aumenta il rischio di malattie genetiche, difetti congeniti, maggiore mortalità nei cuccioli e un sistema immunitario più debole. La ridotta diversità genetica porta infatti a una maggiore probabilità di cuccioli malati o non sopravviventi.

L’unica soluzione responsabile è la sterilizzazione. È l’unico modo per evitare accoppiamenti tra parenti, prevenire sofferenze future e ridurre il randagismo e la diffusione di malattie.

Non serve portare un gatto a casa per salvarlo: a volte basta il tuo tempo, il tuo cuore e un piccolo gesto.